La Costa Smeralda si estende geograficamente dall'isola di Tavolara a Capo Testa. I porti attrezzati in questa zona sono numerosissimi, per la maggior parte ben inseriti nel paesaggio, nati e ampliati negli ultimi trent'anni a causa dell'alta affluenza dei diportisti soprattutto nel periodo estivo.
Partendo da Marina di Portisco, moderno marina situato all'imbocco del Golfo di Cugnana con oltre 600 posti barca e stazione di rifornimento carburante si parte verso nord alla volta dell'indimenticabile isola di Mortorio, famosa per le sue spiagge candide, contornate da graniti rosa, caratteristici della zona.
Navigando sempre verso nord si incontrano altri numerosi approdi.
Il primo famosissimo approdo è Cala di Volpe, insenatura ben ridossata e gestita dall'omonimo albergo. Subito dopo incontriamo un fiordo che ospita Marina di Porto Cervo. Sulla sinistra dell'entrata c'è il porto vecchio con un'unica banchina ed un molo galleggiante.
L'altra tappa d'obbligo è l'isola di Caprera, più ad est, dai rossi graniti, come la camicia del suo più famoso abitante, Giuseppe Garibaldi, del quale c'è la tomba. L'isola, collegata da un ponte fisso con La Maddalena, ha 6 piccoli approdi non particolarmente attrezzati ma vanta angoli d'incanto come Cala Coticcio, una insenatura aperta a Sud, denominata Tahiti, nota per la sua bellezza e quindi frequentata dal diporto.
Chi invece ama la mondanità e la vita notturna ha l'imbarazzo della scelta e può approdare direttamente Poltu Quatu, che significa porto nascosto, che ospita fino a 450 imbarcazioni con lunghezza fino a 35 metri e possibilità di divertirsi la sera nei noti locali del porto.
Ci dirigiamo verso La Maddalena. Nell'arcipelago e nelle vicinanze dell'isola bisogna prestare molta attenzione in particolare per la presenza di numerose secche che, seppur ben segnalate, devono essere conosciute e preventivamente individuate sulla carta nautica. La secca di Mezzo Passo è segnalata da una nuova meda luminosa posta a NW dello scoglio principale. Nell'isola vi sono complessivamente sette approdi: il Porto Mercantile (Cala Gavetta) a gestione comunale, sempre affollato anche per la presenza del distributore di carburante; Cala Mangiavolpe, Cala Camicia (zona militare interdetta), Cala Spalmatore, Porto Massimo, Cala Capo Ferrari e Cala Francese. E' di recente istituzione il Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena (tel. 0789/38246) al quale ci si può rivolgere per ottenere maggiori e precise informazioni sulla normativa vigente. Noi possiamo intanto accennare ad alcune regole da rispettare. Per la navigazione nell'area marina del parco devono essere rispettati questi limiti di velocità: 12 nodi oltre i 300 metri dalla costa e 5 nodi entro i 300 metri dalla costa. Per quanto riguarda il diving in alcune zone delle acque del Parco, essa è consentita previa autorizzazione dell'Ente di Gestione, solo ed esclusivamente a società, circoli ed associazioni che prevedano espressamente tale attività nel loro oggetto sociale e a quanti in possesso di brevetto.
Continuiamo la nostra navigazione verso il trittico Budelli - Santa Maria - Razzoli, all'estremo nord dell'arcipelago. E' qui la spiaggia rosa di Budelli, meraviglia naturale unica al mondo,oggi approdo vietato ed attentamente tutelato. Ed è qui il Manto della Madonna, una sorta di piscina naturale tra le tre isole, dalle acque turchesi e dal fondale ricco di posidonie. Ci sono poi le baie di Cala Trana a nord di Budelli, Cala Lunga ad ovest di Razzoli, Cala Muro a nord di Santa Maria, tutte con il comune denominatore dell'acqua turchese, la sabbia bianca, i graniti rosa, i pesci e le aragoste abbondanti, il vento delle Bocche sempre fresco, ma ridossato, insomma il paradiso del velista.
Arriviamo infine a Santa Teresa di Gallura, limite estremo nord costa est, con il caratteristico Porto Longosardo. Esso è situato all'interno di un fiordo, vanta oltre 600 posti barca sia in banchina che ai pontili galleggianti ed è dotato di tutti i servizi, distributore di carburante compreso. Il porto è considerato anche un buon punto di partenza per una emozionante crociera, di appena 9 miglia, con destinazione Bonifacio, attraversando le famigerate Bocche.
Merita una sicuramente una visita la riserva di Lavezzi, dall’omonima isola, selvaggia e totalmente privata.La riserva copre una area eccezionale dal punto di vista naturalistico, dalla penisola di Bruzzi alle isole di Cerbicale e Moine, le bianche scogliere di Bonifacio e le paludi di acqua fresca di Ventilegue.
Sott’acqua……un vero e proprio tesoro sommerso, una incredibile varietà di pesci, alghe e colori che vi stregheranno e non finiranno mai di stupirvi.