YACHTING IN SARDINIA: LA SUA STORIA, IL SUO PRESENTE, LA SUA MISSION

YiS Team: Alessandra Vigliotta


lunedì, Aprile 1st, 2024


YACHTING IN SARDINIA: LA SUA STORIA, IL SUO PRESENTE, LA SUA MISSION

La società di charter Yachting in Sardinia, si rivolge al turista che vuole vivere un’esperienza di viaggio sostenibile, consapevole di preservare l’ambiente terrestre e marino. Si tratta, infatti, dell’alternativa alla cementificazione che sempre più ricopre le nostre coste, permettendo di raggiungere gli angoli di costa nascosti, preservandone al contempo il valore. Nel 2018, dopo un’attività ventennale nel settore del charter, avendo avuto la visione delle prospettive di crescita del settore del Turismo Nautico Ecosostenibile, l’azienda ha deciso di cambiare marcia e partendo dalla scelta di un ente certificatore esperto nel settore della ricettività turistica (e non della nautica) quale CSQA, ha ottenuto la certificazione ISO 9001.

Oggi è la prima struttura ricettiva di Albergo Nautico al mondo, con una vasta gamma di scelta tra modelli e allestimenti (monoscafi e catamarani di piccole e grandi dimensioni.

La società oggi offre ai suoi clienti la possibilità di trovare l’offerta giusta per la loro vacanza direttamente sul sito web di Yachting in Sardinia dove sono disponibili ogni giorno 8 offerte valide solo per 24 ore, per una flotta di imbarcazioni assimilabili in tutto e per tutto ad unità abitative galleggianti e completamente ecosostenibili, dotate di tutti i comfort e suddivise per categorie. Il cliente a bordo riceve assistenza h24, anche grazie al sistema di monitoraggio SeaTutor, e può contare su un operatore dedicato, pronto a rispondere a qualunque necessità dell’equipaggio ospite, dando la possibilità al cliente di vivere il mare in totale sicurezza.

Group Y sta investendo da anni sull’allestimento tecnico delle proprie imbarcazioni: dall’uso del fotovoltaico, all’eliminazione dei generatori endotermici, all’uso di dissalatori, dall’utilizzo di potabilizzatori, sino ad arrivare al rivoluzionario rivestimento protettivo subacqueo ad impatto “zero”: il SeaProtector, che sostituisce l’antivegetativa tradizionale, andando non solo a migliorare le prestazioni dello scafo riducendo i consumi di carburante, ma anche evitando di rilasciare in acqua qualsiasi tipo di sostanza dannosa.

 
 
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venerdì, Marzo 1st, 2024


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YiS Team: Annalisa Bucci


venerdì, Marzo 1st, 2024


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lunedì, Febbraio 19th, 2024


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Yachting in Sardinia è la rivoluzione del turismo nautico.

YiS Team: Alessandra Vigliotta


giovedì, Febbraio 1st, 2024


Yachting in Sardinia è la rivoluzione del turismo nautico.

Yachting in Sardinia si rivolge al turista che vuole vivere un’esperienza di viaggio sostenibile, consapevole di preservare l’ambiente terrestre e marino. Si tratta, infatti, dell’alternativa alla cementificazione che sempre più ricopre le nostre coste, permettendo inoltre di poter raggiungere quegli angoli di costa nascosti, non raggiungibili via terra, ma dal grande fascino, preservandone al contempo il valore. Nel 2018, dopo un’attività ventennale nel settore del charter, avendo avuto la visione di quelle che avrebbero potuto essere le prospettive di crescita del settore del Turismo Nautico Ecosostenibile, l’azienda ha deciso di cambiare marcia e partendo dalla scelta di un ente certificatore esperto nel settore della ricettività turistica (e non della nautica) quale CSQA, rivoluzionando i suoi processi in modo integrale e ridisegnando completamente il modello operativo dell’attività. È inoltre la prima struttura ricettiva di Albergo Nautico al mondo ad avere anche la certificazione ISO 9001.

La società oggi offre ai suoi clienti la possibilità di trovare l’offerta giusta per la loro vacanza visitando direttamente il sito web di Yachting in Sardinia dove sono disponibili ogni giorno 8 offerte diverse valide solo per 24 ore, per una flotta di imbarcazioni assimilabili in tutto e per tutto ad unità abitative galleggianti e completamente ecosostenibili, dotate di tutti i comfort e suddivise per categorie (exclusive, comfort e standard). Il cliente a bordo riceve assistenza h24, anche grazie al sistema di monitoraggio SeaTutor, e può contare su un Service Operator dedicato, pronto a rispondere a qualunque necessità dell’equipaggio ospite, dando la possibilità al cliente di vivere il mare in totale sicurezza.

Group Y sta investendo da anni  sull’allestimento tecnico delle proprie imbarcazioni: dall’uso massivo del fotovoltaico, all’eliminazione dei generatori endotermici, dall’utilizzo di alternatori doppi uniti a  pacchi batterie di derivazione automotive, all’uso di dissalatori, dall’utilizzo di potabilizzatori, sino ad arrivare al rivoluzionario rivestimento protettivo subacqueo ad impatto “zero”: il SeaProtector, che sostituisce l’antivegetativa tradizionale, andando non solo a migliorare le prestazioni dello scafo riducendo i consumi di carburante, ma, essendo totalmente privo di biocidi tossici, evita di rilasciare in acqua qualsiasi tipo di sostanza dannosa.

 
 
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YiS Team: Alessandra Vigliotta


sabato, Gennaio 6th, 2024


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La grande bellezza viaggia sul trenino verde

YiS Team: Alessandra Vigliotta


mercoledì, Dicembre 6th, 2023


La grande bellezza viaggia sul trenino verde

Sui binari delle antiche ferrovie della Sardegna il tempo passa lento, dai finestrini scorrono e cambiano di continuo paesaggi fiabeschi: un’esperienza unica che ti farà scoprire gli aspetti più intimi e profondi dell’Isola.

“Al termine di una lunga salita arriviamo a una stazione dopo una distesa di solitudine. Ogni volta sembra che più avanti non ci sia altro, niente di abitato. E ogni volta arriviamo a una stazione”. È la descrizione poetica, a bordo della locomotiva che oggi è il Trenino Verde, di Sea and Sardinia, opera dedicata da David Herbert Lawrence al suo viaggio del 1921 in Sardegna. Un secolo dopo, seguendo le sue orme, viaggiatori di tutto il mondo sono attratti da una linea ferroviaria unica nel suo genere, derivata dalle ‘vecchie complementari’, progettate e costruite tra fine XIX e inizio XX secolo. Un’eccellenza italiana, un’esperienza unica in Europa: quattro tratte per un totale di 437 chilometri, tre comparti attivi da 130 anni senza soste, che comprendono opere architettoniche e ingegneristiche, come ponti e gallerie. Le linee, mai dismesse, conservate e salvaguardate, connettono coste e interno e si integrano con escursioni nei laghi col battello, trekking, in bici e a cavallo. Potrai salire sul trenino nei giorni di calendario stagionale o noleggiarlo in comitiva: grazie all’iniziativa Su Trenu Antigu, rivolta ad appassionati, scuole e tour operator, avrete una linea ferroviaria in esclusiva!

A passo lento, la locomotiva scivola dolcemente sulle rotaie, in mezzo alla natura rigogliosa delle foreste, ‘borbotta’ tra corridoi di rocce, ulivi e lentischi, s’arrampica a fatica in cima ai rilievi. Il sole illumina la livrea di legno e fa brillare le finiture dorate dei finestrini, incorniciati da tende damascate. Sono carrozze di inizio XX secolo, salotti su rotaie che si muovono come eleganti signori distinti. Anche dentro il lusso è d’altri tempi: divanetti in velluto rosso corrono lungo un corridoio illuminato da plafoniere a luce gialla. Le passeggiate a bordo ti riempiranno tutti i sensi con paesaggi, profumi e silenzi. Da Mandas, borgo medioevale della Trexenta dal glorioso passato, oggi importante centro culturale, i trenini si dirigono verso due direzioni. La prima linea, quella storica, in origine arrivava sino a Sorgono. Attualmente attraversa il Sarcidano, lambendo la giara di Serri, centro celebre per il santuario nuragico di santa Vittoria, le rive del lago San Sebastiano e le colline di Isili, il ‘paese del rame’. Dopo aver fiancheggiato le campagne rigogliose di Nurallao, sale a Laconi, borgo famoso per sant’Ignazio, per castello e giardino dei marchesi Aymerich e per i menhir, custoditi nel museo della statuaria preistorica sarda. È oggi il capolinea, al completo la linea attraverserà la Barbagia di Belvì e il Mandrolisai, salendo sino a quasi 900 metri.

La seconda linea di Mandas raggiunge Sadali, attraversando buona parte del Sarcidano e la Barbagia di Seulo. Nel cammino incontrerai i borghi di OrroliNurriVillanova Tulo e le frazioni di Palarana e Betilli, che fiancheggiano il lago del Flumendosa, solcato da battelli in stile Mississipi. Uno splendido paesaggio d’acqua e nuraghi: dove spiccano fenomeni carsici, come la grotta is Janas, cascate, come su Stampu de su Turrunu, e monumenti preistorici, come il nuraghe Arrubiu. Prima della stazione finale di Sadali-Seulo, si passa da Esterzili, paese dei murales a 700 metri di quota, famoso per il tempio nuragico Domu de Orgia e una tavola bronzea con iscrizione romana. Da giugno a inizio settembre il trenino sbuffa nel weekend anche sulla tratta ogliastrina. Il percorso orientale parte dal porto di Arbatax, nella splendida località turistica di Tortolì. Lungo il tragitto farai sosta nelle stazioni in quota di IlbonoElini, Arzana, Lanusei, e Villagrande Strisaili, attraversando paesaggi incantevoli come le foreste di santa Barbara e di Selene. Il capolinea è nel profondo dell’Ogliastra, a Gairo sant’Elena, il paese vissuto due volte: l’attuale centro abitato è stato costruito a metà XX secolo più a monte, dopo che un’alluvione distrusse Gairo vecchia, oggi paese fantasma.

Paesaggi di granito modellati dal vento e una distesa a perdita d’occhio di olivastri, querce da sughero e vigneti di vermentino. È la Gallura intima e profonda percorsa dal trenino. La partenza è a Tempio, sulle pendici del Limbara, graziosa cittadina ricca di sorgenti e sede del Carnevale allegorico più famoso dell’Isola. Lo spettacolo della natura cambia colore di continuo lungo la tratta. La locomotiva fa sosta in borghi che si affacciano sul lago del Liscia, solcato da battelli turistici. A pochi metri dalla riva ci sono i binari con il treno che attraversa la vallata di Calangianus, capitale del sughero, poi Nuchis e Luras, paese dei dolmen preistorici e di olivastri millenari, tra cui il ‘patriarca’ d’Europa. Dalla stazione di Sant’Antonio di Gallura, scorgerai le geometriche campagne di Arzachena: i vigneti si impadroniscono del panorama. La vecchia stazione del paese ospita un piccolo museo. Poi lo sguardo si affaccia sulla finestra azzurra del capolinea, Palau, celebre per spiagge, fortezze militari, roccia dell’Orso e ‘porta d’ingresso’ per il parco dell’arcipelago della Maddalena. La linea nord-occidentale parte attualmente dalla stazione di Santa Maria di Corte, nel territorio di Sindia, florido borgo nel Medioevo costruito attorno a un monastero benedettino. Dopo aver attraversato la Planargia, l’arrivo è a Bosa Marina, frazione costiera di uno dei borghi sardi più suggestivi, Bosa: le sue case multicolori si inerpicano su un colle dominato dal castello di Serravalle, specchiandosi sul fiume Temo. Nel tragitto incontrerai FlussioTinnuraTresnuraghes e Modolo, celebri per malvasia, cesti di asfodelo e tessuti preziosi.

Sardegna Turismo
 
 
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A tavola la tradizione guarda al futuro

YiS Team: Alessandra Vigliotta


mercoledì, Dicembre 6th, 2023


A tavola la tradizione guarda al futuro

Punto di partenza, la curiosità: si osservano, si ascoltano, mamme e nonne che scelgono con cura gli ingredienti, fanno sfoggio di maestria, compiono gesti quasi rituali, spiegando i vari passaggi con pazienza e poche parole. Poi subentra la passione, la tenacia, la voglia di sperimentare, iniziando con il replicare quanto appreso e aggiungendo la giusta dose di inventiva. La tradizione della cucina sarda, con le sue peculiarità locali che regalano sensazioni e sapori unici, nel terzo millennio si veste di abiti nuovi: quelli dati dalla nuova generazione di coraggiosi e talentuosi chef.

Due soli principi inderogabili, il rispetto del patrimonio di saperi tramandati di generazione in generazione e i prodotti del territorio. Fondamenta solide e sane, tanto da contribuire a collocare alcune aree della Sardegna nella blue zone, terra di centenari vivaci e attivi. Agli imprescindibili ristoranti tipici, trattorie e agriturismi – baluardi dell’ancoraggio ai piatti ‘storici’ della cucina locale – si affiancano cuochi, più o meno giovani, spesso con un bagaglio di prestigiose esperienze nelle brigate delle cucine di tutto il mondo. La loro sfida? Tornare a casa per consacrare la Sardegna nel mondo della ristorazione d’eccellenza, rielaborando la tradizione gastronomica di una terra inimitabile.

Sostenibilità, prodotti a chilometro zero – coltivati nel proprio orto o forniti da produttori dietro l’angolo -, riscoperta di ingredienti dimenticati, in particolare cereali, legumi ed erbe spontanee, innovative tecniche di cottura, evoluzione di forme e consistenze – come tartare finger food -, contaminazioni con culture esotiche: sono gli elementi caratterizzanti la nouvelle vague della cucina sarda. Una cucina dove il concetto stesso di cliente si è evoluto: non più un semplice consumatore di piatti prelibati, ma un ospite coccolato e accompagnato lungo un’esperienza in grado di emozionare e solleticare tutti i sensi.

I risultati? Di anno in anno, da Guida Michelin, Gambero Rosso e altre autorevoli riviste gastronomiche internazionali sempre più numerosi giungono riconoscimenti, citazioni e articoli sui ristoranti sardi. Traguardi raggiunti anche da pizzerie, pasticcerie, forni e gelaterie. Ricerca e innovazione caratterizzano anche le cantine, con riscoperte di vitigni quasi dimenticati e valorizzazione delle varietà vitivinicole di un tempo, le produzioni di liquori e distillati da frutti ed erbe spontanee, i sempre più numerosi birrifici artigianali. Mangiare e bere bene vanno di pari passo e si incontrano in combinazioni e accostamenti sempre azzeccati, talvolta arditi, per regalare sensazioni indimenticabili da provare in ogni angolo dell’Isola.

Sardegna Turismo
 
 
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La Stonehenge del Mediterraneo

YiS Team: Alessandra Vigliotta


mercoledì, Dicembre 6th, 2023


La Stonehenge del Mediterraneo

C’è una vicenda millenaria in Sardegna raccontata dalle testimonianze archeologiche disseminate su tutto il territorio. I segni tangibili della preistoria isolana sono infiniti: menhir, dolmen, domus de Janas, pozzi sacri, tombe dei giganti e infiniti complessi nuragici. Enormi pietre che custodiscono segreti lunghi quattro millenni. Costruzioni, spesso intatte, delle prime civiltà esistite in Europa, siti unici al mondo, un patrimonio da scoprire e da vivere: ecco la Stonehenge del Mediterraneo.

Occhi per ammirare e anima per capire. È la sensazione immediata di fronte all’imponenza dei resti della preistoria sarda. Monumenti megalitici, pietre che raccontano vicende e protagonisti, che identificano popoli e credenze. Visitare l’Isola significa rivivere gli stessi percorsi, risentire dalle stesse pietre il suono di un racconto lontano. Luoghi suggestivi e intrisi di fascino, da percorrere a piedi o su due ruote, a contatto con natura e storia.

Una giornata in Sardegna è come sfogliare centinaia di pagine di un libro di archeologia: ci si imbatte in siti e complessi tra i più importanti al mondo. A meritare più di altre il titolo di Stonehenge sarda, la zona di Pranu Muttedu: le Perdas Fittas sono le tracce più evidenti della civiltà neolitica. Dalla macchia mediterranea si offrono ai visitatori blocchi più o meno numerosi di strutture megalitiche. Leggende e favole che si perdono nel tempo, come quelle delle Janas della Barbagia, accompagnano il viaggiatore nella visita ai resti preistorici.

Ben settemila torri di pietra, e tante altre potrebbero ancora venire alla luce. Esattamente una ogni tre chilometri quadrati. Probabilmente i nuraghi, simbolo dell’Isola, erano il centro della vita sociale di una civiltà che fiorisce agli esordi dell’età del Bronzo (metà II millennio a.C.) e arriva sino a quella del Ferro (IX secolo a.C.) e che si distingue rispetto a tutte le culture del Mediterraneo. In alcune aree, come nella Valle dei Nuraghi (nel Logudoro) se ne trovano trenta a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Quello di Barumini, su Nuraxi, è stato proclamato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Sardegna Turismo
 
 
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